L’Ufficio Filo Diretto del Comitato Telethon Fondazione Onlus ha attivato un servizio che attraverso il costante monitoraggio delle pubblicazioni scientifiche ottenute con i finanziamenti di Telethon, identifica e comunica alle Associazioni le scoperte pubblicate sulle malattie che esse rappresentano, al fino di tenerle costantemente aggiornate sugli sviluppi della ricerca scientifica finanziata da Telethon inerente alla  malattia di interesse. Dall’Ufficio Filo Diretto abbiamo avuto la notizia che è stata recentemente pubblicata una scoperta sulla Sindrome di Williams nell’ambito del progetto “The TRIM family as novel class of ubiquitin E3 ligases” che è stato finanziato da Telethon nell’anno 2006 per un investimento totale di € 225.050,00   Di seguito riportiamo il riassunto della scoperta che è stata pubblicata sulla rivista scientifica European Journal of Human Genetics
 

Autori:

Micale L, Fusco C, Augello B, Napolitano LM, Dermitzakis ET, Meroni G, Merla G, Reymond A.

 
Abstract

Una ricerca italiana ha permesso di identificare otto nuovi geni coinvolti nella sindrome di Williams-Beuren, una malattia rara e congenita con una frequenza di 1/10.000 nati, caratterizzata da dismorfismi facciali e anomalie a carico di diverse aree dello sviluppo tra cui quella cognitiva, comportamentale e motoria. Questa studio estende a circa 30 il numero dei geni coinvolti nella sindrome di Williams, causata dalla perdita simultanea di un piccolo frammento genomico (microdelezione) nella regione cromosomica 7q21.23. In particolare con questa ricerca si è caratterizzata la funzione del gene chiamato TRIM50: è stato infatti dimostrato che questo gene codifica per una E3 ubiquitina ligasi, un enzima che riconoscendo substrati proteici non più funzionanti e tossici ne determina la degradazione attraverso il complesso multiproteico del proteasoma, che ha il compito di ripulire la cellula da tutto quello che non serve. Negli individui affetti, a causa della perdita completa di una copia di questo gene, la degradazione mediata dal proteasoma risulterebbe compromessa determinando un accumulo anomalo e dannoso delle proteine non correttamente eliminate. Passo successivo dello studio sarà identificare i substrati proteici riconosciuti da TRIM50 e i fenotipi clinicamente rilevanti nella sindrome dovuti alla delezione di questo gene. La ricerca, coordinata dal Dott. Giuseppe Merla, è il risultato della collaborazione tra il gruppo della Dott.ssa Meroni del TIGEM di Napoli e il Prof. Reymond del Center for Integrative Genomics di Losanna. In Italia il lavoro del Dott. Merla é finanziato da Telethon, dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia.
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